MENSA SOLIDALE ATITECH

Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021, è attiva la mensa di Atitech a Capodichino per le persone bisognose. Con il supporto della professionalità dei cuochi di Fratelli La Bufala e dell’associazione Larsec, che accompagneranno l’azienda, operativa nel settore della manutenzione di aeromobili narrow e wide body, in questo percorso di beneficenza, verranno consegnati 150 pasti caldi al giorno a 50 famiglie dell’area di Secondigliano, di San Pietro a Patierno e del Rione Sanità.

L’iniziativa è stata attivata su volontà di Gianni Lettieri, presidente di Atitech, da sempre convinto che in un momento storico come quello che stiamo vivendo, a seguito della crisi pandemica, ognuno dovrebbe fare ciò che può, nel proprio piccolo o con maggiori mezzi. Ogni persona dovrebbe avere un pensiero per gli altri.

Per questo motivo Lettieri, con il management, ha deciso di riaprire la mensa aziendale, realizzando ciò che da qualche tempo era un suo desiderio: utilizzarla a vantaggio dei cittadini della zona meno fortunati.

È stata, quindi, avviata una collaborazione con un’associazione del territorio che si occupa di volontariato, l’associazione Larsec (laboratorio di riscossa secondiglianese), per aiutare le famiglie del quartiere: è stata organizzata una catena di solidarietà per il prelievo e la distribuzione dei pasti, prevedendo un menù diverso ogni giorno, che sono stati serviti ancora caldi grazie al contributo di tanti volontari dell’associazione.

Sono state seguite personalmente dal Presidente Lettieri le varie fasi dell’iniziativa, giorno per giorno.

Le associazioni di volontariato, che da anni si occupano di beneficenza su territorio, hanno dichiarato pubblicamente che auspicano che tanti imprenditori facciano come Lettieri e che sentano come un obbligo morale quello di dare una mano a chi ne ha bisogno, soprattutto in questo momento di grave crisi economica e sanitaria dovuta alla pandemia.

Tra tanti, sono stati ricordati due momenti particolarmente emozionanti: il primo è avvenuto il giorno della Vigilia di Natale, quando i volontari hanno portato i pranzi nel rione dei Fiori ed hanno trovato le persone in attesa trepidante. Appena li hanno visti sono andati loro incontro e hanno voluto aiutare a sistemare tutto nell’androne di un palazzo, dove poi hanno distribuito loro stessi, personalmente, i pasti alle altre famiglie. Un altro episodio è capitato, invece, nel giorno dell’Epifania ed ha come protagonista una mamma che ha voluto portare i propri figli presso la sede dell’associazione perché i bambini ci tenevano a ringraziare personalmente per quanto ricevuto.